Il 2018 si annuncia nel peggiore dei modi. Non è ancora arrivato ma già sappiamo che ci aspetta una stangata da 783 euro a famiglia. Assicurazioni, costi bancari, rifiuti, ma anche sanità, servizi postali e spese scolastiche. Per non parlare di autostrade, luce, gas. Nessuna tra le principali voci di spesa è esclusa. Federconsumatori calcola un aumento da record. Considerando che sono 25,3 milioni le famiglie in Italia, il conto totale supera i 20 miliardi. Una stangata che ridurrà i consumi e rallenterà la ripresa.

L’elenco è lungo. Scaldarsi, cucinare e tenere la luce accesa costerà molto. Chi aveva un consumo medio-basso, da gennaio si troverà a pagare di più in bolletta. L’Authority sta spingendo sul rinvio per avere tempo di valutare gli effetti sulle fasce più deboli della popolazione. Inoltre l’esplosione dell’impianto austriaco di gas che riforniva l’Italia causerà nuovi rincari. Al netto il balzello in bolletta per gli esperti sarà del 2,7%, (50 euro annui). Un conto destinato a salire alla luce dei fatti delle ultime settimane. Ci sarà poi aumento delle tariffe idriche per gli investimenti necessari a fronteggiare l’emergenza «oro blu». Federconsumatori stima un aggravio del 5% per una spesa di 24,2 euro in più a famiglia. Usare l’auto, gli autobus e i mezzi di trasporto in genere sarà inoltre più caro di 79 euro, per un ritocco a dell’1,2%. Il petrolio ha rialzato la testa e seppur ancora lontano dai massimi. Prezzi che si riflettono anche su diversi prodotti della casa per i quali si ipotizza un aumento di 60 euro (+1,9%). Viaggiare sarà più caro ma non solo per la benzina. L’aumento al casello sarà del 3,2% per 40 euro totali. Nel calderone Federconsumatori ha messo il resto: la Rc auto costerà 18 euro in più (+1,3%), e avere un conto in banca altri 27,6 euro (+2,5%). Pagare la tassa sui rifiuti ben 34 euro aggiuntivi (+3%). Lettere, pacchi inviati tramite Poste Italiane il 2,8% in più (14,4 eur). Non se la passano bene nemmeno la famiglie che devono mandare i figli a scuola: 100 euro in più (+0,8%). Nutrirsi e curarsi, infine, farà salire i conto di 200 euro a fine anno: 163 euro per l’alimentazione e oltre 41 euro per i ticket sanitari. Godiamoci le vacanze. Poi comincerà l’inverno delle nostre tasche.

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