La Ue costerà di più e darà ancora meno all’ Italia. È la prima conseguenza della Brexit che, invece di indurre le istituzioni europee a un approccio più cauto ha prodotto l’ effetto opposto. Un comportamento veramente geniale. Gli Stati membri, infatti,  sono scesi a ventisette ma il bilancio 2021-2027 della Ue è salito di 300 miliardi raggiungendo il record di 1.279 miliardi.  Dimostrando di non aver capito nulla della lezione inglese, il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, sostiene che non c’ è altro modo per salvare l’ Unione.

Le brutte notizie per l’ Italia non si fermano qui. Già da molti anni il nostro Paese è contributore netto. Nel 2016, secondo le stime della Corte dei Conti, abbiamo dato a Bruxelles 15,7 miliardi e ne abbiamo avuti indietro 11,3: la differenza, pari a 4,4 miliardi (cifra analoga a quella del 2015), rappresenta il prezzo della nostra adesione. Paghiamo e non contiamo nulla.  Anche se la confusione in questo momento è ancora alta visto che i nuovi criteri di assegnazione dei fondi sono  da definire, è assai probabile che con il nuovo bilancio il conto peggiori per noi. Avremo più soldi per l’immigrazione ma molti di meno per il Sud (politiche di coesione) e per l’agricoltura (Pac). Un punto, però è chiaro fin da ora. Per aumentare le proprie spese, l’ Unione prevede  nuove tasse, anche se preferisce chiamarle «risorse proprie di auto-finanziamento»: a Bruxelles andranno un prelievo di 80 centesimi al chilo sugli imballaggi di plastica non riciclati, il 20% delle entrate provenienti dal sistema di scambio delle quote di emissione di anidride carbonica e un’ aliquota del 3% sulla nuova base imponibile prevista per le società. Previsto anche un meccanismo per sospendere i finanziamenti ai Paesi che violano lo Stato di diritto. Non è detto, per fortuna, che la versione finale del bilancio sia questa. La parola decisiva spetterà al Consiglio degli Stati membri, che dovrà deliberare all’ unanimità dopo l’ approvazione da parte del parlamento europeo, ma il primo passo nella direzione sbagliata è stato fatto. Soprattutto considerando che per sostenere questa Europa bisognerà pagare nuove tasse.

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