Attenzione perché in giro tira vento di patrimoniale. Dura e pesante perché serve a salvare l’Italia dai gorghi del debito pubblico. Molte delle cose che stanno succedendo nelle ultime ore portano in questa direzione. A cominciare dall’attacco alle banche per finire alla proposta, che circola a Bruxelles, di assegnare un premio ai titoli di Stato dei diversi Paesi. Vuol dire questo: i bund tedeschi considerati di granito hanno rischio zero. I Btp italiani pagherebbero un premio perché non completamente sicuri. In sostanza le banche che li acquistano dovrebbero fare  accantonamenti di garanzia  scontando l’eventuale default dell’Italia. Si tratta di un’ipotesi irrealistica ma rappresenta la manifestazione della sfiducia che il sistema internazionale nutre verso il nostro Paese. Renzi è considerato poco affidabile come il Cavaliere e dunque i Btp sono a rischio. Che questa sia solo una manovra politica è chiaro a tutti. Ma non importa. Quello che rileva è la narrazione: l’Italia è un Paese molto indebitato, il governo è inaffidabile  e le banche sono l’anello debole del sistema. Quindi per riportare l’ordine e l’obbedienza com’era ai tempi di Monti e di Letta non c’è che una soluzione: picchiare sul sistema bancario e indebolirlo ulteriormente dicendo che i Btp presenti copiosamente nel portafoglio dei nostri istituti di credito non sono sicuri. Certo gli alibi non mancherebbero. Il governo dicendo di aver ereditato una situazione di finanza pubblica molto deteriorata e i banchieri sostenendo di essere nei guai perché si sono dissanguati nel tentativo di non lasciare imprese e famiglie a secco. Mezze verità,  molte bugie. Tuttavia al punto in cui sono arrivate le cose bisogna scegliere. Espresso in  lire il nostro debito pubblico  sarebbe stato tranquillamente sostenibile. La garanzia implicita della Banca d’Italia avrebbe spento l’incendio. Con l’euro, che a tutti gli effetti è una valuta straniera, la situazione diventa disperata. La tentazione di una patrimoniale per uscire dal ricatto dei mercati è molto forte. L’equazione sarebbe questa: l’Italia è un Paese che ha un forte debito pubblico e contemporaneamente un fortissimo risparmio privato. Che cosa di meglio che un bel cocktail utilizzando una parte del patrimonio accumulato dai cittadini per sanare la debolezza finanziaria dello Stato. La strada è anche tecnicamente semplice: una maxi stangata sulla proprietà immobiliare. Sono anni che i governi girano attorno a questa possibilità. Se la situazione precipita sarà la soluzione inevitabile. Ancora una volta i cittadini saranno chiamati a donare l’oro alla patria.

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