“Far di conto”, una formula un po’ vetusta, usata dai nostri nonni per dire: saper fare due più due, conoscere, insomma, la matematica elementare, quella che ci insegnavano da bambini. Ecco: pare proprio che a Bruxelles non la conoscano. Lo spiegava, venerdì scorso, con dovizia di particolari Libero, in un articolo, firmato da Paola Tommasi.

La giornalista nel pezzo racconta come, nel 49esimo numero del Bollettino della ricerca BCE pubblicato l’8 di settembre, la Banca Centrale Europea sottolinei una cosa che, su questo blog, andiamo dicendo da tempo: la teoria della tanto decantata (e sostenuta da media mainstream come il Corriere della sera, attraverso articoli di Alesina e Giavazzi) “austerità espansiva” non funziona. Perciò, qualunque governo che – in una fase di recessione – si illuda e illuda i propri cittadini di poter rilanciare la crescita attraverso l’austerity, altro non sta facendo che peggiorare la crisi del proprio Paese. Proprio come fece Monti.

Secondo la Bce il nodo della vicenda è legato al fatto che in passato fu sottovalutato l’effetto moltiplicatore delle misure di austerità, che sono pro-cicliche: questo significa che amplificano il normale andamento dell’economia. Questo significa che se sono adottate in anni di contrazione del Pil peggiorano la recessione, mentre vanno implementate in periodi di crescita. Anche un bambino potrebbe capire, alla luce di questa osservazione, come le politiche di austerità – caldeggiate dall’Europa e adottate con la Grecia, da un lato, e in Italia con Monti, dall’altro – fossero tutte sbagliate.

La Bce oggi raccomanda, proprio mentre il ministro dell’Economia Tria sta disegnando la prossima manovra economica, in una fase che vede l’economia italiana in rallentamento, di investire e abbassare le tasse. È questa l’unica speranza per il Paese. Vedremo come reagirà Bruxelles quando dovrà valutare la manovra: saranno capaci di fare due più due o ancora una volta si scaglieranno contro un governo che considerano indegno?

facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailfacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail