La dittatura al bar. Secondo gli ultimi orientamenti del governo i baristi dovranno accettare il pagamento della tazzina di caffè con carta di credito. Un costo insostenibile per un prodotto pagato solo un euro. La norma nasce da una presunzione di colpevolezza: la circolazione del contante viene associata a criminalità ed evasione fiscale. Anche quando paghiamo l’espresso con una moneta da un euro. Ormai siamo tutti colpevoli fino a prova contraria (che tocca a noi fornire). Per giunta, queste norme non disciplinano il commercio: lo uccidono. Il mercato è il luogo dove si esprime in pieno la libertà individuale. Compratore e venditore in assoluta autonomia decidono i beni da scambiarsi, il prezzo e le modalità di pagamento. Le libertà civili, politiche, sociali nascono da questo consueto gesto giornaliero. Nessuno, però, lo ricorda mai.

Non è un caso che tutti i regimi totalitari puntano a limitare il mercato con dazi, prezzi amministrati e tariffe fisse. L’eliminazione del contante colpisce la nostra libertà e quasi nessuno si oppone. La ragione della «guerra al contante» è chiara: gli Stati sono vicini al fallimento. La nostra finanza pubblica è in condizioni pietose, ma l’Italia è solo all’avanguardia di un processo generale, dato che le logiche della politica spingono ovunque i governi a indebitarsi per distribuire favori. Limitare il contante significa chiudere la liquidità nei recinti dei conti correnti in attesa dell’inevitabile stangata fiscale. Contemporaneamente vengono aiutate le banche che guadagnano due volte: risparmiando sui costi di gestione delle banconote e alzando i ricavi con le commissioni sulle carte di credito. Nessuno nega che l’utilizzo della carta di credito è una piccola conquista, che ha semplificato l’esistenza e facilitato le transazioni. L’idea però di costringere tutti a farne uso , essenzialmente per sottrarre ancor più risorse ai legittimi proprietari, non ci porta in un mondo più avanzato, ma ci impoverisce e ci priva di libertà. Per giunta, si tratta di una battaglia già persa, dato che il mondo va altrove. Le tendenze in atto, grazie alla rivoluzione delle crittomonete, renderanno impossibile per gli Stati tracciare i comportamenti e negare ogni spazio di privacy. Uno dei vantaggi del bitcoin è che si colloca fuori dal sistema bancario e non è controllato da questa o quella autorità nazionale. Se il contante cartaceo sparirà, sarà solo per lasciare il posto a un contante di tipo nuovo (virtuale, elettronico). L’alleanza tra tecnologia e mercato accresce i margini di può libertà e favorisce la resistenza alle follie dei governanti.

facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailfacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail