Non ce ne accorgiamo perché sommersi dal bombardamento degli eurofanatici ma quelle che stiamo vivendo sono ore veramente storiche. Sta morendo questa Europa, e può ricominciarne un’altra. Finalmente un’Europa diversa. Oggi l’Unione Europea non è di 28 Stati fraternamente uniti, la cui alternativa sarebbe il miope sovranismo di Stati solitari. Oggi l’Ue è un impero tedesco, con qualche provincia privilegiata (Francia, Olanda). Gli altri non sono Stati né federati né confederati, ma territori a sovranità limitata, secondo la dottrina di Breznev nella versione più raffinata della Merkel: non i cingoli dei carri armati ma i rostri pirateschi dell’euro. Per questo Salvini vedendo una crepa nella muraglia berlinese, affonda il colpo e dice no e no. Conta la strategia. E la strategia è rafforzare i confini esterni dell’Europa, ma anche quelli interni di ogni Paese. Dunque anche quelli che coincidono con le coste, i porti. Dopo di che ridiscutere tutto. Ridiscutere l’Africa. Senza più la Francia tracotante a destabilizzarla per uccidere i nostri interessi. Mettiamoci tutti d’accordo ricominciando daccapo. Perciò va benissimo se il vertice europeo è stato un fiasco. In apparenza una rovina, le stoviglie in pezzi. Ma sarà l’occasione per ripulire dal tavolo comune, se non con la ruspa, di certo con mani dai duri calli, i frantumi delle porcellane di Meissen e di Limoges apparecchiate dai nostri (ex) padroni prussiani e gallici per fregarci meglio. Non per la logica del tanto peggio, tanto meglio. Ma perché il peggio è lo status quo, questa finzione di Europa. Un simulacro di Unione – lo sperimentiamo sulla nostra pelle – che, reggendosi sull’euro-marco, ha consentito a Berlino di rimpinguare le proprie casse, lucrando miliardi persino sul tracollo della Grecia. La Germania ha una bilancia commerciale in enorme attivo, trasgredendo impunemente le regole comuni, ma chi la tocca quella? Nessuno. Finora, però. È giunto il momento di cambiare passo. L’Europa degli arroganti è arrivato al capolinea.

facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailfacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail