Un dubbio: quelle che rilascia il Fondo Monetario sono statistiche reali o manovre di propaganda politica? La domanda nasce dalle previsioni di oggi secondo cui la crescita in Europa raggiungerà l’1,9% nel 2017. L’Italia come al solito sarà il fanalino di coda ma arriverà comunque all’1,3%. Confermata anche la fragilità: già dall’anno prossimo ci sarà un rallentamento che fermerà il Pil a +1%.

Ma quello che stupisce è l’annuncio del rallentamento della Gran Bretagna che viene vista in frenata da +1.7% a +1,4%. Naturalmente la giustificazione è sempre la stessa: Brexit. Ora vogliamo dirlo una volta per tutte. Queste non sono statistiche ma desideri. Vedi mai che a furia di gridare al lupo al lupo non succeda l’opposto della favola e il lupo compare davvero. Non sappiamo degli indicatori (certamente attendibili) che l’Fmi utilizza. Noi che ragioniamo a spanne vediamo altre cose. Innanzitutto che l’ufficio statistico inglese ha annunciato che a giugno la ordini dell’industria manifatturiera hanno toccato i massimi dal 1988. Cioè un’epoca felice per l’industria europea, quando la Cina non c’era ancora, correvano i ruggenti anni ’80 e il terrorismo era una parola lontana.

Non ci vuole molto per capire che l’economia britannica continuerà a crescere perché la debolezza del cambio consente spazi di competitività vietati all’Italia e agli altri Paesi dell’euro. Una condizione privilegiata cui Londra non vuole rinunciare. Non a caso si parla di tempi lunghissimi della Brexit. Nel frattempo la Gran Bretagna potrà godere dei vantaggi dell’appartenenza alla Ue (niente dogane) senza pagare pegno. Anche per questo procede molto a rilento l’esodo dalla City. Con buona pace dei giornali e delle tv che annunciano spostamenti in massa di banche, assicurazioni e multinazionali. Poi scopri che si tratta di annunci oppure del trasferimento di qualche decina di persone Purtroppo per gli eurofanatici il gioco delle aspettative che si auto-avverano non sempre funziona. Ricordate i disastri che erano stati immaginati per l’Italia in caso di sconfitta di Renzi al referendum? Dicevano che tranne le cavallette non ci sarebbe stato risparmiato nulla. Falsità interessate. Il l 2017, nonostante le fragilità, sarà il migliore degli ultimi dieci anni. Che delusione per l’ufficio propaganda pessimismo pro-euro.

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