Il dado è tratto: dopo anni di discussioni e traccheggiamenti, con l’insediamento della nuova Commissione Ue, Francia e Germania decidono di varcare il Rubicone e annunciano una Conferenza Intergovernativa sul futuro dell’Europa per rendere la Ue più unita e sovrana. La Conferenza dovrebbe preludere a una serie di interventi che potrebbero modificare i trattati che regolano la coesistenza dei Paesi membri nel condominio europeo. In sostanza: il duo Merkel e Macron sta cercando di plasmare una nuova Unione, disegnata secondo i desiderata di Berlino e Parigi.

Come raccontava ieri, sulle pagine del Corriere della Sera, l’inviato da Strasburgo, Paolo Valentino, “L’idea franco-tedesca potrebbe essere discussa in via preliminare al prossimo Consiglio europeo di dicembre. La conferenza dovrebbe articolarsi in due fasi: la prima, più breve, verrebbe avviata già nei primi mesi del 2020 e sarebbe dedicata al «funzionamento democratico dell’Ue», in particolare «le elezioni e la designazione delle cariche apicali». La seconda fase invece durerebbe di più, si concentrerebbe sulle «politiche» e inizierebbe a metà del prossimo anno in coincidenza con l’avvio della presidenza di turno tedesca, per concludersi entro il primo semestre del 2022, quando alla guida dell’Unione ci sarà la Francia.”

Il «paper» franco-tedesco, secondo Valentino, non offrirebbe molti dettagli. Sul piano dei contenuti, il documento indica «il ruolo dell’Europa nel mondo, la sua difesa e sicurezza, la digitalizzazione, i cambiamenti climatici, le migrazioni, la lotta contro le disuguaglianze, la politica industriale e dell’innovazione, i diritti sociali, lo stato di diritto e i valori europei».

“Tra Emmanuel Macron e Angela Merkel si è passati dalla «magia del nuovo inizio», come chiosò la cancelliera citando Herman Hesse, alla reciproca esasperazione – conclude Valentino –. Dopo mesi nei quali il presidente francese aveva più volte espresso in colloqui con leader e confidenti di sentirsi «frustrato e tradito» dalla prudenza della pizia berlinese, silenziosa su tutte le sue ambiziose idee di riforma, è stata la signora Merkel a fare una piazzata a Macron. «Capisco la sua politica di rottura col passato. Ma io sono stufa di incollare i cocci delle tazze che lei rompe, per poterci poi sedere tutti insieme e prendere un tè», gli avrebbe detto la cancelliera, secondo fonti raccolte dal New York Times, alla cena del 9 novembre a Berlino, in occasione dei 30 anni della caduta del Muro.”

Insomma: i due non si sopportano e a questo punto hanno deciso di lanciare un’iniziativa ufficiale che consentirà loro di spartirsi le aree di interesse europee: un “patto” che poi chiederanno al resto d’Europa di ratificare. L’idea di democrazia in Europa è sempre più lontana e la Brexit sembra sempre meno un errore.

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