La Commissione ha deciso: l’Italia va multata per deficit eccessivo. L’8 novembre, la Ue pubblicherà le proprie previsioni economiche: secondo Bruxelles la crescita attesa sul 2019 sarà al di sotto di quanto stima il governo, il debito pubblico sarà ipotizzato probabilmente in aumento rispetto a quest’anno e il deficit più alto del 2,4% annunciato. Tutto questo – ovviamente – a meno che il governo Conte, così come ipotizzato dalla “letterina” di Mattarella, scenda a più miti consigli, rendendo meno espansiva la propria manovra. Lo si capirà in ogni caso entro il 13 novembre, il termine perché l’Italia risponda alle ultime contestazioni da parte di Bruxelles.

Se però – come già anticipato dal ministro Savona – l’Italia dovesse decidere di non tornare indietro, già il 21 novembre potremmo ritrovarci a dover affrontare una procedura per deficit eccessivo. La cosa divertente, però, è che in realtà l’Unione – che vuole colpire il governo Conte – sta correndo per censurare i conti lasciati dal passato governo Gentiloni.

Come, infatti, spiegava qualche giorno da Federico Fubini sulle pagine del Corriere della Sera, la Commissione Europea avrebbe scelto “di accelerare al massimo, anche perché attendere il consuntivo dei conti del 2018 avrebbe significato agire contro l’Italia solo a ridosso delle elezioni europee di maggio prossimo. A quel punto moltissimi degli attuali commissari Ue saranno già dimissionari e candidati all’Europarlamento, con un esecutivo di Bruxelles di fatto dimezzato e in uscita. Poiché però queste procedure sono possibili solo sulla base di dati di consuntivo di anni passati, muovere adesso impone a Bruxelles di farlo sui dati del debito pubblico del 2017 lasciati in eredità dal governo Pd di Paolo Gentiloni. Su quelli si era scelto di soprassedere a primavera scorsa, perché allora la Commissione vedeva in Italia ‘qualche progresso nell’adottare e realizzare riforme strutturali che rafforzino la crescita’. Questa precondizione viene meno invece alla luce dei piani di bilancio del governo attuale.” Sembra una barzelletta: per punire Conte, Salvini e Di Maio Junker – poco prima di essere licenziato – ha deciso di multare Gentiloni.

facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailfacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail