Se sei straniero, abiti in Germania e perdi il lavoro, la Merkel – paladina insieme all’amico Macron della solidarietà (a senso unico) europea – ti manda un bell’ultimatum a casa: trova lavoro, oppure ti rispediamo a casa, pure se sei cittadino europeo. A chi è successo? Beh, a parecchi italiani. Tra questi, un’immigrata italiana ha raccontato ai microfoni della trasmissione radiofonica Cosmo di Radio Colonia, di aver ricevuto una comunicazione che la invita a trovare lavoro entro 15 giorni, altrimenti l’avrebbero rimpatriata.

Come racconta – con dovizia di particolari – un articolo del sito Sussidiario, “La donna si era trasferita nel 2013 in Germania. In seguito ad una gravidanza ha smesso di lavorare, e allora è andata a chiedere il sussidio sociale. Dopo tre mesi di attesa, l’Ufficio per gli immigrati l’ha contattata dandole l’ultimatum.” Le autorità tedesche si sono dette pronte a pagare le spese per il rimpatrio, qualora la neomamma non avesse potuto sostenerle. Una espulsione, di fatto. Non si tratta, peraltro, di un caso isolato. Come riportato dal quotidiano il Messaggero, sono in molti ad aver avuto comunicazioni simili, prima a voce e poi per lettera. Secondo Radio Colonia, sono almeno un centinaio, soprattutto nel Nord Reno-Westfalia, le minacce di espatrio nei confronti di italiani che non lavorano o non stanno cercando un impiego. E riguardano, secondo gli esponenti dei patronati contattati dalla radio, anche situazioni di grave difficoltà, come donne in avanzato stato di gravidanza.

Il pugno di ferro sfoderato dalla Merkel sarebbe legato a una legge – varata nel 2016 – che ha portato da tre mesi a cinque anni il periodo minimo di permanenza necessario in Germania per poter avere accesso ai sussidi. Obiettivo di questa legge: ridimensionare lo stato sociale, considerato troppo generoso per gli stranieri europei. Così, in un momento che vede l’Italia sotto accusa per aver scelto di difendere i confini dell’Italia e dell’Unione dall’immigrazione illegale, la Germania decide di limitare – di fatto – la libera circolazione dei cittadini europei sul proprio territorio. Altro che sovranisti italiani: i tedeschi non hanno mai smesso di pensare solo e soltanto ai propri interessi.

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