Angela Merkel, ormai lo sanno tutti, nei sondaggi è messa male. Il suo compagno di merendine, Macron, va pure peggio. In Germania, infatti, la lady di ferro è terrorizzata dal fatto che i partiti di destra continuano a guadagnare consensi e stiano letteralmente svuotando l’elettorato del proprio partito. Dall’altro lato il caudillo francese deve assistere a un governo che va letteralmente in pezzi, ormai senza più il sostegno di un popolo che lo considera una sorta di presidente dei ricchi.

I nostri eroi, paralizzati dall’idea di poter finire per diventare leader di due partiti della ZTL (cioè appoggiati quattro esponenti delle élite ricche che vivono nella cerchia del centro), come del resto è accaduto dal PD, cos’hanno pensato bene di fare? Si sono detti, cerchiamo di raccogliere consensi in patria, attaccando i Paesi non allineati, l’Italia in primo luogo. Macron cos’ha combinato, lo sappiamo. Angela ha deciso di andare oltre, facendo annunciare il rimpatrio in Italia di 40 migranti irregolari, che hanno raggiunto l’Europa sbarcando sulle nostre coste. L’arrivo del primo charter dalla Germania, con a bordo 40 extracomunitari cosiddetti secondari” respinti dal governo tedesco, è previsto all’aeroporto di Fiumicino giovedì prossimo, l’11 ottobre.

Peccato che Angelona abbia fatto i conti senza l’oste, anzi, senza il ministero dell’Interno. “Se qualcuno, a Berlino o a Bruxelles, pensa di scaricare in Italia decine di immigrati con dei voli charter non autorizzati, sappia che non c’è e non ci sarà nessun aeroporto disponibile. Chiudiamo gli aeroporti come abbiamo chiuso i porti” ha commentato il ministro Matteo Salvini rivolgendosi a coloro che definisce `dublinanti´, riferimento al Patto comunitario sottoscritto nella capitale dell’Eire in fatto di accoglienza migranti.

Come finirà? Staremo a vedere. Certo, le vicende legate alle navi delle Ong che sbarcavano migranti su migranti in Italia, ci hanno insegnato che Angela e Macron di solito non escono benissimo dal braccio di ferro con Salvini. L’impressione è che finiranno per fare l’ennesima, solita, figuraccia. In attesa delle europee di primavera che rischia di asfaltarli definitivamente.

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