“Seguite i soldi” consigliava Giovanni Falcone ai colleghi statunitensi che gli chiedevano come riconoscere le infiltrazioni mafiose nella società. Proviamo anche noi a seguire i soldi per capire a chi fa comodo l’Europa, così com’è. Partiamo da una notizia battuta dall’Ansa il 26 di luglio: secondo l’agenzia di stampa, che riprende l’annuario R&S dell’area studi di Mediobanca, “Il giro d’affari dei primi 10 grandi gruppi tedeschi ha raggiunto nel 2017 gli 803 miliardi di euro, quasi la metà del Pil italiano. La loro capitalizzazione è superiore al valore dell’intera Borsa milanese.” Fra le prime dieci società d’Europa per fatturato, la metà sono tedeschi, due francesi.

Che dire? Chi prospera nell’Unione, così com’è, con le sue regole e i suoi vincoli folli, e chi piange? A ben vedere l’unica a sorridere sembrerebbe Frau Merkel, dietro alla quale, a rincorrere, troviamo il caudillio Macron. Nel sottolineare il gigantismo dei tedeschi Mediobanca spiega che mediamente un gruppo della Germania fattura 10 volte più di uno italiano e uno francese quattro volte di più. Nel 2017 il fatturato dei primi 10 big player italiani è cresciuto del 10,7% sul 2013: meno della Germania (+19,5%), Francia (+19,1%) e Regno Unito (+13,2%), e frutto di una netta dicotomia: -17% il giro d’affari dei big pubblici e +34,5% quello dei privati.

Così, mentre, l’Italia cresce a rilento per “pagare i debiti”, la Germania gode, prospera e guadagna. Il terreno che perdiamo, difficilmente lo recupereremo perché gli altri Paesi d’Europa corrono a un ritmo vertiginoso e altrettanto difficilmente non sfrutteranno il vantaggio competitivo che stanno accumulando contro di noi. Un’ultima osservazione sulla Gran Bretagna, che, nonostante i soloni che prevedevano una disfatta a seguito del referendum dedicato alla Brexit, crescono e ci surclassano anche in questa classifica. Di fronte a un simile scenario, avrà davvero il coraggio l’Unione di rigettare il piano di Savona che dovrebbe attivare 50 miliardi di investimenti in Italia e consentire al Paese di uscire dalle secche in cui è finito grazie ai vincoli europei?

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