La guerra commerciale scoppiata fra gli Stati Uniti e l’Unione Europea è un atto di accusa contro la Germania. Trump ha fatto quello che la Ue non ha mai avuto la forza di fare: sanzionare l’eccessivo surplus tedesco. Toccherebbe a Bruxelles intervenire visto che Berlino, da ben cinque anni ottiene (grazie all’euro) un avanzo commerciale che supera la soglia dell’8% fissato da Maastricht. Ma l’Europa si mostra implacabile con i Paesi più deboli (come noi o la Grecia) se solo si avvicinano alla soglia del 3%. É invece, assai comprensiva con i potenti come Germania che non rispettano i confini della bilancia commerciale. E allora bisogna dirsi la verità: i tedeschi, che restano un grande popolo, sono anche un grande problema. Non solo per l’Europa, ma pure per gli Stati Uniti. Per la terza volta in un secolo Washington è costretta ad intervenire per impedire che il resto d’Europa si trasformi in una colonia tedesca. Era questo l’ammonimento che Paolo Savona nel 2012 aveva intelligentemente espresso nel libro Lettera agli amici tedeschi e italiani. Uno scritto che – rilanciato nelle settimane scorse – gli è costato il posto di ministro del Tesoro.

Nelle parole di Savona non c’era nulla di incendiario. Voleva “sollecitare” gli amici tedeschi a «un maggiore impegno nell’evitare che l’Europa si infili in una nuova tragedia, operando in modo tale da garantire la crescita del vostro paese, e anche quella degli altri, in uno sforzo cooperativo».

Al Professore veniva in mente il Piano Funk, ministro delle Finanze di Hitler del 1936. «La politica economica che viene imposta dall’euro getta le basi per una disgregazione del sogno europeo di pace e di comune progresso civile». Il Piano Funk prevedeva diversi punti: che la Germania divenisse il “paese d’ordine d’Europa”; che le monete nazionali “confluissero nell’area del marco”; che lo sviluppo industriale fosse un’esclusiva tedesca con una piccola partecipazione della Francia. Il resto doveva tornare all’agricoltura (ottant’anni fa non si parlava ancora di turismo di massa). Soprattutto doveva essere serbatoio di braccia per alimentare l’industria tedesca.

A guardar bene è esattamente quello che sta accadendo con l’euro. Cambiano solo le armi. La moneta al posto dei cannoni. Per il resto non è cambiato niente. Ecco perché conviene riflettere sulle ragioni per le quali è stato impedito a Savona di comandare la prima linea.

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