Se n’è accorto anche il Corriere della Sera che l’avanzata dei partiti sovranisti in Europa ha assunto dimensioni difficili da contenere. Con un po’ di disprezzo vengono chiamati partiti populisti o addirittura destra radicale volendoli demonizzare come figliocci del  fascismo o, peggio ancora del nazismo.

Con dolore il quotidiano di via Solferino fa notare che questi partiti rappresentano il secondo campo politico di forza in Europa, dietro al Partito popolare. Hanno superato la (ex) grande famiglia socialdemocratica che per 70 anni nel dopoguerra era stata determinante per il contratto sociale, le istituzioni e gli equilibri politici del continente. Se si tenessero oggi le elezioni europee – anziché tra 15 mesi – la nebulosa di partiti che si richiamano ai valori della patria, a leadership personali forti, a politiche intransigenti contro l’ immigrazione e i rifugiati prenderebbero poco più del 17% dei consensi. Le formazioni della famiglia socialista e democratica nella Ue (S&D, ex Pse) si fermerebbero sotto al 16%. Il fatto che quest’ area di opinione abbia superato i progressisti avrà comunque conseguenze: in Polonia, Ungheria e Austria la destra-destra governa già, mentre in Germania, Olanda o Italia induce buona parte del sistema politico a inseguirla sui propri temi e conquista un’ influenza che va oltre i voti. Era  inevitabile, visti alcuni sviluppi recenti. C’è stato il crollo dei socialisti in Francia, poi il declino del Pd in Italia e l’ affermazione della Lega. In Germania  AfD è salita ancora nei sondaggi e ora tallona una declinante Spd. Contano anche i cambiamenti  in Ungheria e Polonia. La politica europea sta cambiando volto ma il “Corriere della Sera” come accade a tutta la stampa eurofanatica non si interroga sulle ragioni di questo mutamento. Sembra che tutto quello che sta accadendo sia frutto di un incidente oppure dell’uomo nero che ha stregato gli europei. Mai una volta che si possa leggere un esame sereno degli errori fatti a Bruxelles. Lungo questa strada non si va da nessuna parte. Se i soloni di Bruxelles e i loro fans continueranno a considerare gli oppositori come elettori impresentabili o minoranze brutte e sporche e cattive non ci sarà chiarezza. L’Europa andrà inevitabilmente verso il disastro.

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