Se c’è una nazione che si candida a soffrire meno delle altre per lo shock sistemico che si prepara sui mercati è la Russia. Putin si è appena permesso – senza troppi giri di parole di mettere in totale quarantena la Cina, vietando l’accesso – per motivi di salute pubblica – ai cittadini di quel Paese a partire dal 20 di febbraio. E senza troppe critiche, né interne, né esterne. Solo la Cina – che di democratico non ha neanche l’ombra – si è potuta permettere misure altrettanto draconiane ed efficienti. E, in effetti, solo i cinesi e Hong Kong stanno dimostrando di uscire velocemente dalla crisi coronavirus, grazie a misure draconiane che però hanno contenuto la diffusione del virus.

Ecco perché sarebbe importante che gli Stati d’Europa provassero a valutare in maniera più equilibrata l’Orso russo. Siccome la Ue fa parte della Nato, ci siamo sforzati di provare a danneggiare la nostra economia imponendo ridicole sanzioni a Mosca – volute dagli Stati Uniti – per la guerra del Donbass. Come se la Russia rappresentasse davvero una possibile minaccia per l’Unione e senza considerare il timore che i russi hanno sempre avuto nei confronti dell’allargamento a Est della Nato. Per giunta senza contare il fatto che, per un russo, l’Ucraina, di fatto, è Russia. E, soprattutto, senza provare a ragionare sul fatto che a Mosca – se hanno campato per secoli senza il Parmigiano – probabilmente continueranno a sopravvivere benissimo senza. Nel frattempo, però, l’economia italiana, già stremata da tredici anni di crescita ridicola, ha dovuto subire un calo drastico delle esportazioni ad Est.

E adesso, a causa del coronavirus, è ancora più isolata e rischia di chiudere l’anno con una recessione che gli analisti, ad oggi, valutano in una contrazione del Pil che potrebbe attestarsi tra -0,7% e -3%. Uno scenario da incubo. Viceversa per la Russia lo scenario rischia di essere molto meno devastante, dal momento che il Paese è stato molto meno indulgente con al globalizzazione selvaggia ed è meno interconnesso col resto del mondo.

Ecco perché la Russia andrebbe trattata come un importante alleato. Che, anche se difficilmente potrà evitare di doversi confrontare col coronavirus, ne uscirà in maniera rapida e composta, dato che il Paese è abituato ad affrontare grandi calamità imponendo misure anche dure, che la popolazione sa rispettare diligentemente per il bene comune. L’Europa, allora, farebbe bene a imparare a convivere con l’Orso in maniera meno invadente e supponente e, soprattutto, più rispettosa. La Russia rappresenta il partner “immune” dal virus della globalizzazione indiscriminata, che potrebbe permettere al resto del mondo di resistere meglio alla nuova crisi e di ripartire più velocemente quando questa si sarà conclusa.

facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailfacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail