Le tigri di carta stampata. Ormai non passa giorno senza che la grande stampa mondiale non mandi una scomunica nei confronti dell’Italia. Stavolta l’attacco arriva dal New York Times con un editoriale dal titolo «Un applauso al terribile governo italiano».Secondo Robert Cohen, editorialista dopo essere stato corrispondente in 15 Paesi stranieri, la «Lega e il Movimento 5 Stelle mettono insieme il bigottismo e l’incompetenza a un livello insolito. Sono un gruppo miserabile portato in alto sulla marea globale anti liberale. In breve non vedo nulla di quanto da loro propagandato che non mi crei disgusto». Ricorda che: «Hitler fu nominato cancelliere nel 1933 dopo un’elezione democratica. La vigilanza è un imperativo, in particolare in questi tempi preoccupanti, in cui i processi giudiziari indipendenti e la stampa libera sono sotto attacco costante».

Un po’ più misurato Le Monde. Il quotidiano francese pubblica attribuisce all’incapacità delle istituzioni europee la responsabilità per la vittoria in diversi Paesi di partiti populisti. E poi aggiunge: «Il dibattito si fa più pressante da marzo, con la vittoria del Movimento 5 Stelle in Italia e la formazione di un governo con la Lega di estrema destra. Con la nomina del leader della Lega, il cinico Matteo Salvini, alla poltrona di ministro dell’Interno, lo scontro è ormai inevitabile». Nulla in confronto all’attacco del New York Times. Che del resto segue altre prese di posizione arrivate nei giorni scorsi. Il Financial Times aveva scritto che «Roma apre le sue porte ai moderni barbari», suscitando la reazione di Salvini che aveva detto «meglio barbari che servi». Poi era arrivato il settimanale tedesco Der Spiegel che aveva definito gli italiani gli «scrocconi» dell’Unione Europea, fino alla vignetta del britannico Economist, con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in versione «Arlecchino» e «servitore dei due padroni», Di Maio e Salvini.

Un fuoco concentrico che, tuttavia, non deve spaventare. La grande stampa non aveva previsto la Brexit, la vittoria di Trump e la sconfitta di Renzi al referendum. Aveva reagito alla cantonata disegnando scenari apocalittici. Altro errore clamoroso: l’economia Usa è tornata alla piena occupazione, la Gran Bretagna non è mai stata bene come adesso e anche l’Italia nel 2017 ha conosciuto la crescita economica migliore degli ultimi dieci anni. Quindi tranquilli: sono solo tigri di carta stampata.

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