Quanto accaduto domenica a Barcellona è la conferma che serve davvero un’Europa diversa. Quella attuale, come stiamo spiegando ormai da anni porta al disastro. Mai si era vista nella storia moderna la polizia di un grande Paese europeo che spara sulla folla per impedire l’esercizio del diritto democratico del voto. Gli eurofanatici spiegano che il voto era illegale e quindi bene ha fatto il governo a intervenire. A rendere ancora più chiaro da che parte pendono le simpatie di Bruxelles ha provveduto il Presidente Jean Claude Juncker dicendo che la Ue non riconoscerà la Catalogna indipendente. È stata la scomunica della commissione, probabilmente, a far cadere gli ultimi dubbi al premier Rajoy circa l’utilità della violenza. La volontà, cioè di mostrare ai partner inflessibile decisionismo mentre sarebbe stato più semplice, forse,, usare la strada alternativa. Dichiarare il referendum incostituzionale ma non ostacolarne lo svolgimento Magari sarebbe stato un insuccesso e il problema si sarebbe risolto per sempre. In ogni caso anche in caso di successo del referendum avrebbe bloccato qualunque iniziativa degli scissionisti a cominciare dalla tutela del fisco e degli altri beni dello Stato nazionale che si trovano in Catalogna. Dopo questo stop Madrid avrebbe aperto il negoziato. Cosa che, comunque dovrà fare adesso partendo, però, da posizioni più deboli per via dell’uso massiccio della violenza.

La polemiche politiche hanno messo in secondo piano le motivazioni della crisi. Si parla sempre delle antiche rivalità fra Barcellona e Madrid. Così passano in secondo piano le vere ragioni della crisi che sono squisitamente economiche. L’uscita della Spagna dalla grande stagnazione è dipesa esclusivamente dal fatto che gli stipendi sono stati ridotti del 30 o 40%. O anche del 50%. Soprattutto ai giovani, che poi erano quelli che domenica bivaccavano davanti ai seggi e sfidavano la Guardia Civil. Ed oggi la stessa gente – guarda caso a partire proprio da Barcellona che a causa del turismo di massa ha costi europei ma stipendi spagnoli – non ce la fa più a campare. Esattamente come in Italia e, come in Italia, in questi anni il differenziale di ricchezza tra ricchi e poveri è letteralmente esploso. Poi ci si domanda perché la gente non può più e approfitta di qualunque cosa, come il referendum catalano per esprimere la propria rabbia.

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