Abbiamo sempre sostenuto che i veri nemici dell’Europa sono gli eurofanatici. Sono talebani che non ammettono il dissenso rispetto alla loro fede. Il presidente francese Emmanuel Macron lo conferma a ogni istante. Eletto sulle note dell’Inno alla Gioia (colonna sonora della Ue) è ormai diventato un terrorista. Ogni sua parola è una bomba sotto il castello comune. Prendiamo il suo ultimo discorso. Una fila di insulti contro gli eurocritici. Il numero uno dell’Eliseo ha paragonato le formazioni sovraniste alla «lebbra». Un virus che sta crescendo «in Paesi dove pensavamo fosse impossibile». Chiaro riferimento all’Italia perché il problema è sempre degli altri. Mai a casa propria. E i «vicini» impresentabili sono gli italiani, che ultimamente gli stanno mettendo qualche bastone di troppo tra le ruote. Macron non è nuovo a sfondoni così poco consoni ad un inquilino dell’Eliseo. Tutti ricordano cosa accadde una decina di giorni fa, quando il Viminale decise di sbarrare la rotta all’ imbarcazione di Sos Mediterranée. Mandando avanti il portavoce Gabriel Attal il presidente ha sparato ad alzo zero contro l’ Italia definendo « vomitevole e immondo» il comportamento del nostro governo. Macron in persona accusò di «cinismo» e «irresponsabilità» il nostro Paese. Salvo essere costretto a fare macchina indietro vista la reazione di Palazzo Chigi, con il premier Giuseppe Conte deciso a disertare il successivo vertice bilaterale di Parigi. Un colloquio telefonico tra i due – «lungo e cordiale» – chiuse l’incidente.

Tuttavia il problema resta. Le parole di un talebano della fede europeista come il presidente francese dimostrano una verità semplice e lampante: a dispetto di quello che dicono gli eurofanatici i veri amici dell’Europa sono proprio gli euroscettici. Quelli che chiedono un’Europa diversa. Meno dirigista e più flessibile, più attenta allo spread sociale e assai meno a quello finanziario. Quelli che non possono accettare l’attuale costruzione dell’Euro che rende i ricchi più ricchi e i poveri sempre più poveri. Invece vengono considerati come pericolosi nemici e definiti nel peggiore dei modi: populisti, sovranisti, impresentabili. Insomma gente poco frequentabile. Senza capire che in realtà sono la voce di milioni di persone che non vogliono più fare sacrifici per un’Europa ormai matrigna. Quando l’Euro salterà sarà solo per colpa dei talebani che non hanno consentito nessun cambiamento.

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