L’Europa viaggia nella nebbia. Ora se n’è accorto anche il Corriere della Sera. Un lungo articolo per dire le stesse cose che questo blog sostiene da anni. L’euro sta uccidendo l’Unione europea: frantuma gli Stati accresce nell’opinione pubblica spinte autonomistiche. Perché non ci sono solo Brexit e Catalogna. I problemi sono anche altri. Otto mesi in Olanda l’Unione si salvò con affanno. A maggio la vittoria di Macron salvò la Ue da morte certa. Ma si può rimanere vivi e paralizzati. Ed è proprio questo il destino che incombe sull’Europa. Il voto tedesco ha costretto Angela Merkel a trattare con verdi e liberali per la formazione del nuovo governo. Come finirà? L’unica certezza è che la Cancelliera sarà più condizionata nella difesa del rigore finanziario e radicata nella leggenda secondo cui «c’è la Germania che paga per tutti». E come la mettiamo con l’Austria dove Sebastian Kurz vuole governare assieme all’antieuropeista Strache? E dove andrà la Repubblica Ceca sotto la guida del magnate Andrej Babis, privo di orientamenti ben definiti? Sembrano avanzare verso ovest i confini del gruppo di Visegrad (Polonia, Ungheria, Rep. Ceca e Slovacchia) e delle Repubbliche Baltiche, il loro iper-nazionalismo, il rifiuto di passare dal tallone di Mosca a quello di Bruxelles. Una citazione spetta di diritto alla Catalogna: che cosa succederà il 21 dicembre se le urne dovessero confermare la maggioranza autonomista? Sin qui i fatti riassunti dal Corsera. Aggiungiamo un elemento. L’integrazione europea fino a quando ha portato l’etichetta Mec e Cee ha vissuto diverse crisi economiche e finanziarie (la più grave nel ’92 con lira e sterlina nel mirino di George Soros). Ogni volta è uscita più forte e attrattiva. Tanto che, dall’originario nucleo di sei stati si era passati a 27. Negli ultimi diciassette anni di sofferenza vera c’è stata solo quella del 2008. Una sola che però dura ancora e sta mettendo a terra l’idea stessa di integrazione europea. Non c’è più nessuno che bussa alla porta per entrare e anzi chi può scappa (Brexit). La differenza fra prima e oggi è una sola: l’euro. Questi sono fatti. Il resto solo chiacchiere.

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