L’Italia è entrata nel club dei tassi sotto zero. Il Tesoro ha venduto sul mercato Bot a sei mesi con un tasso negativo dello 0,055%, all’inizio della settimana aveva collocato 1,75 miliardi di titoli senza cedola (Ctz) con un interesse negativo di 0,023%; insomma, stiamo arrivando all’assurdo di un creditore pronto a pagare pur di prestare soldi ad un debitore, come lo Stato italiano, non particolarmente affidabile visto che ha in carico un fardello da 2.200 miliardi.

Come può accadere? La ragione è questa: a comprare sono soprattutto banche e altre istituzioni finanziarie che fanno un calcolo essenzialmente speculativo; sono tutti convinti che i tassi già oggi sotto zero andranno ancora più giù. Questo significa che il loro prezzo di mercato salirà e, quindi, le banche potranno ottenere dei guadagni in conto capitale. E da che cosa derivano la certezza che i tassi andranno ancora più sotto e i prezzi? Sostanzialmente dalle attese per il nuovo bazooka di Draghi che, da dicembre in avanti, sbriciolerà i rendimenti dei titoli del debito pubblico.

Sembra proprio, insomma, che i mercati finanziari siano diventati una oppieria dove le grandezze finanziarie hanno perso ogni aggancio con l’economia reale, al punto tale da non tenere conto del fatto che la deflazione tende a peggiorare le condizioni del debito italiano. I tassi sotto zero, infatti, riguardano poche emissioni; il costo medio dei titoli in circolazione è fra il 2,5 e il 3%. L’inflazione è praticamente a zero e, quindi, il costo reale del debito italiano è molto elevato, tanto da metterne a rischio la sostenibilità sul lungo periodo. Nessuno ne parla, ma la realtà è questa. L’austerità ha portato una condizione senza precedenti: viviamo in un Paese con alta disoccupazione, salari bassi e pensioni sempre più magre; l’unica cosa che costa molto è il debito. Sono felici i creditori (finché dura) ma la situazione è complicata per lo Stato-debitore. Quanto può durare una situazione del genere? Non molto. Per bruciare le paure servirebbe una grande fiammata inflazionistica, ma di questo non si vede nemmeno l’innesco.

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