Il reddito di cittadinanza? Sono mesi che eminenti professoroni si sgolano per convincerci del fatto che è una misura per raccogliere il consenso e i voti dei fannulloni. Peccato che questa teoria sia stata smentita, ancora una volta, ieri. Mica dal Movimento 5 Stelle, ma dalla Banca Dati della Commissione Europea che ha scoperto che l’Italia ha il 12,2% di lavoratori che sono poveri. Ohibò, a Bruxelles hanno scoperto che i populisti avevano ragione!

Chi sono i lavoratori “poveri”? Sono operai e impiegati (per esempio i lavoratori a progetto o quelli dei call center) con “un reddito disponibile equivalente al di sotto della soglia del rischio di povertà, che è fissata al 60% del reddito disponibile equivalente medio nazionale”. Secondo lo studio della Commissione, l’Italia sarebbe in quarta posizione per lavoratori poveri: peggio di noi fanno soltanto la Romania (col 17,4% di poveri tra gli adulti over 18 occupati), la Spagna, col 13,1%, e la Grecia a quota 12,9%. C’è però un elemento ancor più preoccupante: l’Italia sarebbe l’unico partner della UE in cui la percentuale di lavoratori poveri risulterebbe in crescita costante: nel 2016 eravamo all’11,7%, mezzo punto sotto il dato del 2017, pari al 12,2%. Nel 2008, quando in Italia si sentirono gli effetti della crisi economico-finanziaria esplosa negli Stati Uniti, spiegano dalla Commissione europea, la quota di lavoratori italiani che dovevano fare i salti mortali per arrivare alla fine del mese ammontava al 9 per cento. E la Grecia superava il nostro Paese di più di cinque punti.

C’è, però, una grossa differenza tra il nostro Paese e quello guidato da Tsipras: negli ultimi nove anni Atene implementato politiche finalizzate a ridurre l’incidenza di questa categoria, mentre in Italia si è registrato un continuo aumento di questi lavoratori. Fino al punto, nel 2017, in cui le due nazioni risultano distanti appena 0,7 punti percentuali. Insomma: possiamo fare anche finta che la polemica sui 10 miliardi da trovare per istituire un reddito integrativo per chi vive sotto la soglia di povertà abbia a che fare con un episodio che ha visto coinvolto il portavoce del premier, ma non è così. Il reddito di cittadinanza è un fatto di giustizia sociale.

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