I partiti populisti si fanno avanti e, in primavera, rischiano di mettere in minoranza le élites? Non c’è problema, devono aver pensato a Bruxelles – dove da anni hanno capito che il potere passa dalla burocrazia e non dalla politica –: basta trovare la maniera di mettere in mora i futuri governi sovranisti e di limitarne la capacità di azione per il futuro. Un bel esempio di questa strategia è arrivato dal discorso sullo Stato dell’Unione – insospettabilmente lucido – del presidente della Commissione Europea, Jean Claude Junker, che, il 12 settembre, ha proposto: “Un rafforzamento della guardia costiera e di frontiera europea fino a 10mila unità da qui al 2020 e un’agenzia europea per l’asilo”.

Una proposta, quella di rafforzare la “polizia di frontiera” europea che non ha convinto il governo italiano: il timore è che la Guardia Costiera Europea di Juncker e Co. riprenda presto a traghettare persone dalle coste libiche verso “il paese di sbarco più sicuro”, cioè i nostri lidi. Frontex diventerebbe quindi un forte strumento di pressione che potrebbe facilitare l’immigrazione clandestina dal Nord Africa verso l’Europa, utilizzando, peraltro, l’Italia come “Paese filtro” per gli immigrati indesiderati o problematici che, secondo il regolamento di Dublino, potranno essere espulsi verso la nazione di primo ingresso se indesiderati negli Stati europei dove dovessero essere entrati illegalmente.

Siccome Junker e soci credono di essere furbi, ma “accà nisciuno è fesso”, l’Italia, come detto, si è subito schierata contro questa soluzione. La risposta si Macron, che, evidentemente, non aspettava altro, non si è fatta attendere: “I Paesi che non vogliono Frontex saranno espulsi da Schengen”. Che sia la volta buona? Se l’Europa ci dovesse escludere dal mercato unico, verrebbe meno l’ultimo vantaggio di restare in questa, scalcinata Unione, che non ci vuole e che ci sfrutta come partner di serie B. Finalmente, forse, il governo trarrebbe le dovute conclusioni e uscirebbe dalla UE e soprattutto dall’Euro. Un evento che, come abbiamo visto, fino a questo momento, non ha certo portato le tanto annunciate disgrazie alla Gran Bretagna.

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