Una settimana fa abbiamo capito perché da Bruxelles, nel 2011, invece di mandarci la Troika, da Bruxelles, abbiano preferito far fare a Monti. Perché il professore è il più realista del re, quando si parla di Europa Unita. Monti, infatti, giovedì scorso si è esibito di uno stimolante botta e risposta con Federico Fubini sul Corsera.

Nel corso dell’intervista Monti ha spiegato che la Commissione Ue – che, giova ricordarlo, non aveva mai avviato in precedenza procedure di infrazione contro alcuna nazione europea – non è stata troppo severa con l’Italia. Infatti, secondo lui il commissario europeo per gli affari economici Pierre Moscovici “nei tentativi di coordinamento della fiscalità e nelle misure contro l’evasione e l’elusione sta facendo un ottimo lavoro. Però come guardiano del Patto di stabilità ha voluto interpretare politicamente il ruolo della Commissione anche dove bisognerebbe cercare di essere più asettici. Nell’erogare grandissime dosi di flessibilità agli scorsi governi italiani, ha dichiarato che occorreva sostenerli perché poteva emergere un’alternativa populista contro l’Europa. Ciò detto, non credo si possa sostenere che la Commissione sia stata troppo severa nei confronti dell’Italia ora. Né sono convinto che la Commissione o gli Stati membri vedano di buon occhio un indebolimento del Paese. Ma se il governo propone di allargare l’irrealismo e l’irresponsabilità di bilancio, ciò giustifica che si cerchi di fermarlo”.

Insomma Moscovici – che tutto sommato per il Prof, non è un genio – ha un solo difetto: essere stato troppo tenero con l’Italia in passato. E non importa se ora usa la procedura per fare e farsi campagna elettorale in vita delle europee di primavera. Per il resto l’Europa ha ragione e il nostro Paese torto. Monti ha dato il suo voto e ora classe degli italiani asini che ha votato questo governo stia zitta, dato che è formata da ignoranti.

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