PERCHÉ LA PATRIMONIALE È INUTILE E DANNOSA

“In queste ore, sempre più spesso, sento evocare una possibile tassa patrimoniale per dare un taglio sostanzioso al debito pubblico. Io ho provato a fare un po’ di conti con quella che può sembrare una provocazione. In realtà rappresenta solo un esercizio utile a dimostrare che quanti parlano di patrimoniale sparano numeri a casaccio. Descrivono introiti giganteschi che possono esistere solo nella propria fantasia, di certo non nella realtà. Vediamo allora in che modo le famiglie potrebbero contribuire a risolvere il problema dell’enorme debito pubblico. Si calcola che nel nostro Paese ci siano venti milioni di nuclei familiari. Quanti sarebbero in grado di pagare una patrimoniale efficace, ma non tanto pesante da suscitare la rivolta sociale? Al massimo quattro milioni. Quindi il 20% del totale. II restante 80% vive di pensioni e di stipendi non particolarmente elevati: non credo perciò che disponga di una ricchezza tale da supportare una imposta straordinaria.

Di questo 20% voglio supporre chela metà (10%) paghi una tassa di tremila euro. Si tratta di due milioni di famiglie e quindi il gettito sarebbe di sei miliardi. Il 5% supponiamo che paghi diecimila euro: un milione di famiglie che complessivamente verserebbero dieci miliardi. Altri 800 mila (4%) potrebbero versare ventimila euro. Totale 16 miliardi. Infine la punta dei ricchissimi: duecentomila famiglie cui sarebbe imposto di dare al fisco centomila euro. Ricavato venti miliardi. Il gettito complessivo sarebbe di 52 miliardi. Andremmo in questo modo a ridurre il debito italiano del 2%. Vogliamo sognare? Supponiamo di raddoppiare l’imposta. Il taglio del debito sarebbe del 4%. Si tratta di un valore assolutamente non significativo! Soprattutto non possiamo dimenticare la possibilità di fare come il governo Amato che nella notte fra il9 e il 10 luglio 1992 scippò i conti correnti degli italiani con un prelievo forzoso del sei per mille, una tassa infinitamente inferiore al 4% da noi ipotizzato poche righe fa. Tutti sanno che ancora oggi si parla d furto di Stato. Infine: si potrebbe anche pensare di intervenire sugli immobili. Idea pessima: già oggi si vende pochissimo, Una tassa straordinaria sul mattone avrebbe come unico risultato quello di deprimere ancora di più i valori.

Ecco perché sostengo che la patrimoniale è un’imposta non solo inutile — poiché, come abbiamo visto, presenta un gettito irrisorio — ma anche dannosa perché deprime l’economia. Non a caso Luigi Einaudi non ne voleva sentir parlare, ritenendola sommamente ingiusta. Tassa una seconda volta un patrimonio costruito con i risparmi e gli investimenti su cui sono già stati assolti gli obblighi fiscali.”

Articolo di Ernesto Preatoni su Il Sole 24 ore 26/10/2018

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