Martedì scorso il professor Monti, ai microfoni della trasmissione radiofonica condotta, su Radio24, da Maria Latella e Oscar Giannino, ha fatto una curiosa dichiarazione: “Spesso – ha detto – fermandomi per strada, dei passanti mi chiedono di tornare in politica.” Delle due, l’una, ci è venuto da pensare: o si trattava di qualche rappresentante di qualche hedge fund, pronto a scommettere contro l’Italia non appena il professore dovesse tornare al governo, oppure Monti ha le visioni.

Forse il professore non si ricorda cosa ha passato l’Italia mentre lui era presidente “tecnico” del consiglio, col compito di rassicurare Bruxelles. Glielo vogliamo ricordare noi: nel periodo in cui Monti è stato presidente del Consiglio l’economia italiana non ha fatto altro che avvitarsi su sé stessa: il debito pubblico (quello che l’Europa ora ci continua a rinfacciare) è aumentato il Pil è sceso, la povertà e la disoccupazione aumentata.

Per non parlare della riforma voluta da Monti e disegnata da un’altra professoressa, Elsa Fornero, che avrà anche fatto risparmiare qualcosa in tema di spesa pubblica, ma ha prodotto migliaia di esodati – gente che dall’oggi al domani è stata privata di diritti che la legge, fino a poco prima, gli garantiva –  e allungato in maniera inverosimile, soprattutto per i più giovani, l’età che costituisce il traguardo per poter accedere al trattamento pensionistico.

Il professore, comunque, nel corso dell’intervista ha dato prova di onestà, ammettendo di avercelo uno straccio di sentore del fatto di non essere proprio amato. E lo ha spiegato con un aneddoto: “Un signore l’altro giorno, in coda per comperare un gelato, mi ha detto professore, lei ci ha veramente tartassati, però forse ci ha anche salvati’ e io ho risposto ‘si, credo proprio che sia così’”. Insomma: Monti si sente il salvatore della patria. Buon per lui. Noi professore, una domanda per lei, nel dubbio ce l’abbiamo: ma secondo lei, anche alla luce del non proprio brillantissimo risultato elettorale della sua “lista civica”, anche se tornasse in politica, oggi, chi la voterebbe?

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