È ripartito l’assedio all’Italia. Ad un mese dal voto la finanza internazionale prepara l’offensiva. Per ora con una puntura di spillo puntando su Piazza Affari che certamente non è l’avamposto corazzato del nostro sistema finanziario. Tuttavia un segnale d’avvertimento in favore del voto “utile”. Un “pizzino” agli elettori. Se però l’indicazione non dovesse essere capita è sempre pronto il blitz sul debito pubblico. Un’operazione veramente dolorosa come già abbiamo visto nel 2011. Una severa lezione impartita a colpi di spread con buona pace della sovranità popolare, della libertà di voto e di tutto quanto è ormai considerato antico ciarpame.

L’invito al voto “utile” è venuto da Bridgewater uno dei fondi speculativi più grandi del mondo. È uno dei padroni di Wall Street che recentemente ha triplicato la scommessa contro l’Italia. La puntata, secondo Bloomberg, sarebbe passato da poco più di 700 milioni a più di due miliardi di dollari. La cifra è a oggi la maggiore scommessa al ribasso di sempre fatta dal fondo Bridgewater. Una scommessa di questo importo non è normale. Presuppone che l’Italia dopo il voto del 4 marzo si vada a schiantare.

Vedono che l’euro ha disarmato il Paese. Il governo non può fare politiche anticicliche, non può usare una valuta e dipende totalmente dalle istituzioni europee per farsi difendere. Se De Benedetti ha fatto una telefonate la sua “scommessina” sulle popolari, Bridgewater prima di spendere due miliardi con quanta gente avrà parlato? Tante immaginiamo e dai colloqui avrà capito benissimo che l’Italia non ha divese.

La Fed, la banca centrale del Giappone, la Bank of England sono in tervenute immediatamente per salvare il “sistema Paese” a ogni costo e la questione del debito non è nemmeno entrata nell’orizzonte decisionale. In Europa passerebbero mesi a parlare di debito mentre l’Italia è sotto attacco e tutti pensano a come trarne profitto. Privatizzazioni a prezzi di saldo, acquisizioni di banche e assicurazioni, ecc. Ci si può sbizzarrire tanto pagano gli italiani. Il modo per battere Bridgewater esiste. Bisogna trovare alleati che ci aiutino. Ovunque tranne che a Bruxelles dove sicuramente non abbiamo amici.

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