Martedì scorso il ministro degli Affari Europei si è visto costretto a pubblicare una precisazione sul quotidiano MF. In un articolo – pubblicato in prima pagina – dal titolo “Nessuna correzione”, Savona ha dovuto chiarire come una sua proposta legata alla legge finanziaria fosse stata mal interpretata dalla maggior parte dei giornali. Molti, infatti, avevano scritto che il ministro avrebbe dichiarato di aver “votato questa manovra a condizione che venga verificata ogni tre mesi perché sarebbe molto più grave se anche le leggi finanziarie diventassero piloti automatici che vengono realizzate con ogni condizione.”

Questa dichiarazione era stata letta come una richiesta di correzione della manovra che tanto scalpore ha creato a Bruxelles. Martedì il ministro si è visto costretto a chiarire: la verifica trimestrale dell’andamento del quadro economico non è una richiesta di correzione della Manovra varata dal Governo Conte il 15 ottobre 2018. “La proposta, approvata dal Consiglio dei Ministri fin dal varo della Nota integrativa, di una verifica, ogni tre mesi, degli andamenti del quadro geo-economico, conti pubblici e macroeconomici alla mano, per valutare l’efficacia della politica economica – ha spiegato Savona nel proprio intervento –, non corrisponde all’interpretazione data dalla stampa di una richiesta di correzione della manovra.

Il ministro ha voluto sottolineare come la manovra sia stata costruita seguendo un principio di cautela che l’Unione, fino a questo momento, non ha voluto riconoscere: “Come lo stesso Sottosegretario Giorgetti ha precisato, essa testimonia la prudenza con cui il Governo intende condurre la manovra. Savona ha anche voluto entrare nel merito del Reddito di Cittadinanza: si tratta, secondo il ministro, di uno “strumento importante” e necessario per “affrontare gli effetti della robotizzazione dell’economia” che implica un minor impegno del capitale umano. Savona conclude spiegando che definire sperimentale il sostegno al reddito significa “accertare che l’organizzazione pubblica e i cittadini siano pronti a gestirlo e usarlo correttamente, verificandone gli effetti sulla stabilità socio-politica e sulla sostenibilità della crescita economica”.

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