Il Sessantotto sperava che al potere salisse la fantasia. È arrivata l’idiozia euro fanatica. Non c’è scampo. Fra tutti i Paesi che fanno capo a Bruxelles, e non sono pochi, l’Italia è la Cenerentola. Quella che è cresciuta meno, lo straccio di uno zero virgola nove. Siamo gli ultimi e continueremo a esserlo per un motivo drammaticamente scemo: altro che fantasia. Al potere c’è l’ottusità assoluta… I piloti sono peggiori dei passeggeri, dei quali hanno assunto le sembianze e la mentalità. L’economia, a causa dell’euro, continua a perdere colpi. Ce ne siamo accorti infilando le mani in tasca. È sempre più vuota. I soldi dell’Inps anziché andare ai pensionati, che pagano i contributi, finiscono in mille torrentelli. Non esclusi i delinquenti che organizzano il traffico dei migranti. Criminali marini in combutta con i criminali stanziali che su ogni profugo speculano nel modo ormai noto. Per ulteriori notizie in proposito, rivolgersi alle Ong, Organizzazioni non governative. I terremotati sono trattati come sterco: non pigliano il becco di un quattrino. Le case popolari sono assegnate ai neri e ai mulatti in base a criteri di precedenza misteriosi (sinonimo di imbecilli). I compatrioti fortunati che le occupano debbono stare attenti a non uscire per più di cinque minuti dal loro appartamento, altrimenti c’è subito qualcuno pronto a subentrare con blitz illegali, per contrastare i quali le forze dell’ordine non fanno niente.

Davanti al quadro desolante che vi abbiamo presentato con crudezza, cosa fanno i partiti di maggioranza e di minoranza? Discutono di legge elettorale ossia delle tecniche per spartirsi non l’onere di risolvere i problemi che ci assillano, bensì le poltrone necessarie per menare il torrone e continuare a massacrare la collettività. Tra l’altro, bisogna considerare un particolare: il dibattito in questione non serve a nulla e si concluderà, come succede da una decina di anni, con un nulla di fatto poiché non esistono le basi per un accordo gradito ad ogni formazione politica. Tempo perso. Ciascun onorevole e senatore in attività vorrebbe garantirsi la permanenza in Parlamento e si sfianca per ottenere il risultato che gli sta a cuore. Del resto non gli importa. Intanto sotto i nostri occhi sbarrati il Paese si sgretola e si impoverisce.

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