In queste ore post elettorali tutti gli osservatori si stanno stracciando le vesti perché l’Italia rischia di restare per lungo tempo senza un governo. Ma siamo proprio sicuri che sia una sciagura? Non sembra proprio. Basta guardarsi intorno. La Germania riuscirà solo ora a fare un governo nonostante abbia votato il 24 settembre. Nonostante questa lentezza della politica ha chiuso il 2017 con una crescita record del 2,2% e anche ora viaggia a una velocità che non toccava dal 2011; la disoccupazione è ai minimi storici.  Poco prima era stato il turno dell’Olanda: 208 giorni senza governo e Pil aumentato del 3,2%, (risultato migliore dell’ ultimo decennio).  E l’anno precedente la Spagna, priva di esecutivo per dieci mesi, aveva visto balzare l’ economia del 3,2%. In Italia le cose sembrano mettersi bene, almeno per quelli che sono i nostri poveri standard. Ieri l’ Istat ha diffuso un rapporto in cui conferma per i prossimi mesi “il mantenimento di uno scenario macroeconomico favorevole”. Questo perché ci siamo agganciati alla ripresa internazionale: non correremo come gli altri, ma almeno avremo il segno positivo. Persino le agenzie di rating, una volta sempre pronte a bastonare qualsiasi accenno di incertezza politica, ora sembrano non scomporsi più di tanto. Pur esprimendo qualche preoccupazione rispetto a possibili ripercussioni sul piano fiscale sulle riforme, Fitch, S&P e Moody’ s hanno già messo in conto tempi lunghissimi per la formazione di un nuovo governo, senza neanche escludere uno stallo totale che porterebbe a nuove elezioni. La verità è che l’ Italia, esecutivo o no, procede al traino dell’ Europa e, soprattutto, della Banca centrale europea. Come ha recentemente spiegato Bankitalia, «seppure in misura minore rispetto al passato», la nostra crescita «è ancora dipendente dal sostegno delle politiche economiche espansive». Insomma, più che stare col fiato sospeso per il prossimo inquilino di Palazzo Chigi dovremmo preoccuparci per il successore di Mario Draghi. Addirittura il Commissario Moscovici ha detto oggi che Bruxelles sarà molto comprensiva considerando la situazione politica Un piccolo miracolo che non merita di essere rovinato da aspiranti ministri smaniosi di mettere in mostra la loro incapacità.

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