Boris Johnson ce l’ha fatta: oggi sarà nominato Primo Ministro del Regno Unito. Una nomina che fa paura ai mercati, ma soprattutto a Bruxelles e – in particolare – al duo Merkel – Macron. Già, perché se il secondo sperava, con la Brexit, di sfilare a Londra il ruolo di piazza finanziaria del Vecchio Continente, la prima puntava, a suon di minacce, di tenere il Regno Unito dentro alle regole Ue. Con la May il piano poteva forse funzionare, ma Johnson ha già annunciato una “hard Brexit” nel giro di 100 giorni.

Come spiega Alberto Magnani sulle pagine del Sole 24 Ore, infatti, “Il neopremier ha dichiarato che la separazione dal Continente avverrà entro il 31 ottobre, con o senza la ratifica dell’accordo di divorzio siglato da Theresa May e bocciato a ripetizione dal Parlamento britannico. Un rischio preso in considerazione anche dagli analisti, come testimoniano le varie allerte lanciate anche da colossi come l’agenzia di rating Moody’s: le chance di un no-deal sono «in aumento» con la vittoria dell’ex sindaco di Londra, innescando una nuova girandola di previsioni sull’impatto economico della rottura.”

Certo, Bruxelles non mollerà l’osso tanto facilmente: secondo Magnani gli altri Paesei europei faranno il possibile per evitare il rischio di un’uscita disordinata da Londra dall’Unione che provocherebbe danni a entrambe le parti in causa.  Certo, il percorso che ha in mente Johnson non è una strada semplice: “I primi ostacoli sulla via del no-deal iniziano in casa, ovvero a Westminster. La Camera dei Comuni, l’equivalente britannico della Camera dei deputati, ha stroncato in diverse votazioni il piano May, spingendo la premier alle dimissioni del 7 giugno , ma si è espressa con altrettanta nettezza contro lo scenario di un’uscita no-deal.”

Insomma: la sfida di Boris – uscire senza troppi compromessi dalla Ue in 100 giorni – è complessa, ma la sensazione è che potrebbe essere lui a liberare, finalmente, Londra dal giogo europeo.

facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailfacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail