Domani, 16 giugno, è una data importante. Non tanto per un compleanno o un anniversario: domani per i proprietari di seconde case è previsto il pagamento dell’IMU. Per lo Stato, e per l’Europa, chi possiede una casa, in Italia, è un ricco vassallo. Peccato che, nella maggior parte dei casi, si tratti di proprietari di piccoli appartamenti: molti di loro contavano sull’affitto per sopravvivere. Con la pandemia, molti degli affittuari hanno smesso di pagare: il Governo ha imposto il blocco degli sfratti, ma pretende comunque le tasse dai proprietari.

Qualche giorno fa è apparsa sul quotidiano QN una bella intervista di Giuliano Ramanzina a Paolo Mercuri, presidente dell’associazione proprietà edilizia di Rovigo. Di che si parla? Di un tema complesso, il blocco degli sfratti. Gli inquilini morosi vorrebbero che fosse prorogato, i proprietari sperano che venga rimosso. Molti di loro contavano sull’affitto per sopravvivere, in questi mesi di blocco hanno dovuto continuare a pagare tutte le spese legate all’immobile a domani scade il termine per pagare l’acconto della più odiosa delle tasse in Italia, l’Imu. Qualche giorno fa, proprio dall’associazione proprietà edilizia è arrivata una proposta: sospendere almeno le tasse sugli immobili che, al momento, risultano, di fatto, occupati.

Stando a quanto riportato da Trend Online, sotto le pressioni dei proprietari e di Confedilizia, il Governo sembra stia valutando l’ipotesi di introdurre nella legge di conversione del Decreto Sostegni Bis una norma che garantisca l’esenzione dal pagamento dell’IMU per i proprietari che devono fronteggiare questo tipo di circostanza. Ad affermarlo è stato, in una intervista a concessa ad Alessandro Milan su Radio 24, Massimo Bitonci, sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

“Abbiamo depositato un emendamento, come Lega, al Dl Sostegni Bis, di cui sono relatore. Il problema, in questo momento, è che la scadenza per il pagamento della prima rata dell’IMU è il molto vicina: il 16 giugno 2021. Per questo motivo, in tale emendamento, c’è la doppia possibilità: sia la cancellazione dell’IMU, sia il rimborso di quanto è stato eventualmente già pagato – spiega Bitonci –. Qui parliamo di 100 mila immobili che sono stati, tra virgolette, sequestrati. Vi sono certamente casi eccezionali di soggetti che sono effettivamente in situazioni di difficoltà economica, ma in questo panorama vi sono anche moltissimi furbetti che approfittano del blocco degli sfratti. Parliamo ormai di 450 giorni di blocco, per i quali i proprietari hanno comunque dovuto versare la propria quota di IMU. In molti casi, infatti, parliamo di soggetti che hanno effettivamente un reddito e possono pagare l’affitto presso un’altra abitazione.”

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