Entro la fine della prossima settimana vedrà finalmente la luce un decreto legge che dovrebbe utilizzare i 32 miliardi di indebitamento netto autorizzati dal Parlamento a metà gennaio e rimasti in attesa di norme che ne disponessero l’utilizzo, a causa della crisi di governo da poco risolta. “Quello che viene presentato – scrive Giuseppe Liturri su Start Magazine – e che sarà osannato come il primo formidabile intervento del governo Draghi è un film che all’estero è in proiezione già dall’inizio di novembre.”

“Pare che tra Palazzo Chigi e via XX Settembre sia in corso un febbrile lavoro dei tecnici per disegnare su misura l’abito degli aiuti per le imprese che, già danneggiate dalle misure di contenimento subite in primavera, hanno subito il secondo colpo a partire da fine ottobre.”, scrive Liturri.

Il 13 ottobre la Commissione ha approvato la quarta modifica al Quadro Temporaneo degli aiuti di Stato, consentendo ai rispettivi governi nazionali l’erogazione, sempre previa autorizzazione della Commissione, di sussidi dal 75% al 90% dei costi fissi non coperti da ricavi (sostanzialmente dalle perdite di conto economico) per le imprese che hanno subito un calo di fatturato superiore al 30% in un periodo a scelta tra il 1 marzo 2020 ed il 31 dicembre 2021. Il tetto massimo di aiuto per impresa era inizialmente di 3 milioni ed è poi stato portato a 10 milioni dalla quinta modifica al Quadro Temporaneo.

Subito dopo l’approvazione della quarta modifica ad ottobre, mentre noi ci trastullavamo con insignificanti decreti “ristori”, molti altri Paesi hanno predisposto opportuni aiuti sfruttando questa facoltà concessa dalla Commissione. “Già il 31 gennaio vi abbiamo descritto con dovizia di particolari i maggiori aiuti consentiti dalla Commissione. Vi abbiamo anche parlato dell’”abilità” della Germania nel giustificare gli aiuti a fronte di “eventi eccezionali” anziché di “grave turbamento dell’economia”. La differenza non è banale e consiste nella sostanziale assenza di limiti agli aiuti per ciascuna impresa. Ma l’ex ministro dell’Economia Roberto Gualtieri si è limitato ad adeguare a questo nuovo schema un preesistente regime di aiuti regionali. Un insignificante miliardo in più di aiuti erogabili dalle Regioni – conclude Liturri –. Quindi tenetevi pronti. Ve lo presenteranno come un film nuovo e bellissimo, ma sarà solo una seconda visione. Il “red carpet” si è già tenuto almeno quattro mesi fa. Siamo noi ad essere in ritardo.”

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