A Bruxelles sono ancora convinti di spingere perché la Gran Bretagna torni a organizzare un nuovo referendum pro o contro Brexit? La domanda è più che lecita, dato che, a vedere il risultato registrato nel Paese della Regina nel corso delle ultime europee, gli inglesi sembrano più che convinti di voler fare fagotto. Del resto, come si potrebbe dar loro torto?

I Tories – e questo spiegherebbe bene le dimissioni della povera Theresa May – sono crollati, mentre il Brexit Party di Nigel Farage ha stravinto. I risultati delle Europee in Gran Bretagna – voto paradossale, dato che il Regno Unito è ad un passo dall’uscita dall’Ue – consegnano un ritratto del Paese che è un terremoto: il 32% dei consensi per la formazione euroscettica di Farage, seguita a sorpresa dai liberal-democratici europeisti con il 20,5%, mentre i conservatori al governo segnerebbero un risultato catastrofico, al di sotto del 9% dei consensi. Male anche il Labour di Jeremy Corbyn, che registra il 14%. Il leader del partito ha – con un coraggio ai limiti dell’incoscienza – chiesto un nuovo referendum sulla Brexit oppure un voto anticipato. “Dato che i conservatori si stanno dissolvendo e non possono più governare mentre il parlamento sembra entrato in stallo – ha detto Corbyn – questo tema deve tornare al popolo, tramite una nuova elezione parlamentare oppure attraverso un referendum”.

Dopo aver stravinto, Farage ha fatto la propria mossa, chiedendo un posto nel team che negozierà l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione: “Noi dovremo far parte di quel gruppo di persone che discuterà con Bruxelles, mi pare chiaro.” ha dichiarato Farage, aggiungendo che intende “lavorare con chiunque” allo scopo di ottenere l’uscita del suo Paese dall’Unione europea ed ha chiesto che, dopo questo successo elettorale, il suo partito faccia parte della squadra che sta negoziando la Brexit con l’Ue. “O il partito conservatore o quello laburista ci condurranno verso la Brexit oppure dovranno essere sostituiti. È semplice”, ha detto Farage. “Questo voto dice di rimettere la Brexit sul tavolo senza accordi. E io voglio che noi, come Partito della Brexit, veniamo coinvolti in questo”.

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