La Brexit? Sarà un “pasticciaccio brutto”, ma non necessariamente per la Gran Bretagna. Le difficoltà più grandi le avranno i partner europei che resteranno a fare i conti con la tendenza egemonica della Germania. A dirlo il professore universitario della Catholic University of America Jakub Grygiel.

“Dopo la Brexit, l’Europa continentale dovrà affrontare nuovamente il problema tedesco. Il problema principale dell’Europa non è la dissolutezza fiscale degli stati mediterranei o la riluttanza degli europei centrali ad accettare la progressiva uniformità di Bruxelles, ma il crescente predominio della Germania”, scrive Grygiel in un intervento ripreso lunedì scorso dal sito del Foglio.

L’Unione europea secondo Grygiel avrebbe dovuto funzionare come un meccanismo di bilanciamento oltre a sostenere la Germania. L’obiettivo era una Germania stabile e forte ma non egemonica e aggressiva (né debole e fragile) nel cuore dell’Europa. E negli ultimi decenni del XX secolo la Germania è stata davvero un motore chiave dell’integrazione europea piuttosto che una forza destabilizzante. Era parte della soluzione piuttosto che un problema.

Con la Brexit questa benedizione geopolitica potrebbe finire: “La Germania sta diventando estranea all’Europa – scrive Grygiel –. Primo, la Germania non è più un motore di integrazione, ma una fonte di paura e risentimento. In secondo luogo, la Germania può essere sinceramente ‘per l’Europa’, ma sta perseguendo una politica estera che sta minando la sicurezza della maggior parte del continente. La Germania è militarmente supina ma con tendenze egemoniche. È troppo debole per guidare l’Europa fornendogli sicurezza, e quindi cerca di placare i nemici europei come la Russia e la Cina permettendo loro di estendere un’influenza sempre maggiore sul continente. La Germania è un pericoloso pacifista. Allo stesso tempo, la Germania è l’economia più potente in Europa e quella che ha beneficiato maggiormente dell’euro. L’Unione europea e l’euro sono gli strumenti della sua continua espansione, piuttosto che i meccanismi per mitigare gli effetti negativi delle sue dimensioni. Il risultato è che la Germania detta i termini per l’Europa. La Brexit non farà altro che esacerbare il problema tedesco perché rimuove la seconda economia e la massima forza militare dall’Unione europea, lasciando la Germania ancora più incontrollata”. 

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