Ma sì diciamocelo francamente: l’Europa, proprio come l’Unione Sovietica, esiste in quanto antidemocratica. La considerazione emerge chiaramente in queste vedendo come stanno cercando di annullare il voto in Gran Bretagna.
Sono già in corso le grandi manovre per spiegare che il risultato delle urne è stato un errore cui gli illuminati burocrati di Bruxelles devono rimediare. È la conferma della natura anti-democratica della Ue costruita per imporre scelte impopolari che nessun Parlamento potrebbe mai approvare. Per scaricare su lavoratori e pensionati i costi delle crisi, salvando le banche e i salotti buoni della finanza. Per questo vengono spogliati gli Stati. Vengono spogliati di denari e di poteri, di capacità decisionale e di possibilità di intervento, di industrie e di moneta, di visione e di decisione. Vengono messi in ginocchio, incatenati al fiscal compact, costretti a obbedire agli ordini che arrivano da Berlino via Bruxelles.

Questa è la nuova Unione Sovietica. Questa è la costruzione oppressiva che il voto inglese fa vacillare. Un’Europa dove il popolo non è più sovrano, perché di sovrano c’è solo il debito. Un’Europa astratta, preoccupata della contabilità e non della vita reale, della lunghezza delle banane e non dei pensionati, della circonferenza dei piselli e non dei risparmiatori ridotti in povertà. Vittima di un razzismo imperante che si chiama rating, dimentica i suoi valori, la sua storia, la sua civiltà, pronta a calpestare le sue radici in nome di un tasso d’interesse voluto dalla Bundesbank.

Può stare in piedi un mostro di questo genere? Per carità: il sogno europeo è bellissimo, ce l’ abbiamo avuto tutti, siamo cresciuti disegnando i bambini italiani, tedeschi e francesi che si danno la mano, che fanno il girotondo perché si vogliono bene, ci hanno riempito la testa con la retorica del continente che garantisce la pace. Ma quella che abbiamo costruito non è l’Europa dei sogni e non è nemmeno l’Europa della pace: è una macchina infernale e a volte addirittura criminale, che affama, opprime, lacera e distrugge il futuro. E contro cui è giusto ribellarsi, come hanno fatto gli inglesi, in nome della vita e della libertà.

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