Per mesi ci hanno venduto – anche in Parlamento – la fattura come la panacea per tutti i mali del fisco. La medicina che avrebbe risolto, nelle dichiarazioni di tanti esponenti della politica, il problema dell’evasione e prodotto maggiori entrate fiscali senza mettere le mani nelle tasche dei contribuenti. Tutto finto.

A svelare l’inghippo è stato Giuseppe Liturri, che ha analizzato i roboanti numeri sbandierati dai nostri politici: “Sono andato così a recuperare il testo dell’audizione del direttore generale delle Finanze, Fabrizia Lapecorella, avvenuta il 16 luglio 2019 davanti alle Commissioni bilancio di Camera e Senato, uno dei documenti più recenti ed aggiornati sui saldi di finanza pubblica ed entrate tributarie, che ha costituito la base per il varo del disegno di legge di assestamento del bilancio 2019”, scrive Liturri.

Le sorprese non sono mancate: “Secondo il direttore Lapecorella, il miglioramento dei saldi contenuto nella proposta di assestamento è pari a circa € 4,9 miliardi, quasi interamente attribuibile a maggiori entrate – aggiunge Liturri – E quali sarebbero queste maggiori entrate? Tenetevi forte. Per metà si tratta di entrate extra tributarie, cioè i maggiori dividendi ricevuti da Banca d’Italia e da società partecipate pubbliche.”

L’altra metà, circa € 2,5 miliardi sono entrate tributarie: si parte con 475 milioni di maggiori imposte per il lotto, si prosegue con €400 milioni per maggior IRPEF sui redditi da lavoro, in incremento del 3,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, contro un incremento previsto del 1,3% all’IVA, il cui gettito è cresciuto nel periodo gennaio/maggio del 4,6%, contro una previsione contenuta nel DEF del 2,8%. Tale crescita è prevalentemente attribuibile alla fattura elettronica, anche se in un altro intervento la stessa Lapecorella aveva sottolineato l’importanza dell’intero pacchetto di misure per contrastare l’evasione IVA (Split payment, reverse charge, comunicazione dati e liquidazione periodica). “Ma sapete quanto vale tale previsione di maggiore entrata? €300 milioni. Si, il 6% circa dell’intero aumento delle entrate”, chiosa Liturri, che conclude: “Insomma, l’adozione della fattura elettronica ha causato il miglioramento delle entrate tributarie nella stessa misura in cui, parafrasando la celebre frase del film Johnny Stecchino, il traffico è un problema per Palermo.”

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