Se il Fondo Monetario Internazionale – al secolo FMI – critica un provvedimento, allora state pur certi che quella è una legge giusta. Non si può riassumere diversamente il ragionamento che molti hanno fatto quando l’istituto guidato dalla francesissima Christine Lagarde ha sentenziato: il Reddito Di Cittadinanza è un disincentivo al lavoro.

“Sulle misure cardine del governo Lega-M5s la diagnosi non è tenera – scriveva qualche giorno fa il quotidiano Repubblica, commentando il report annuale del Fondo sul nostro Paese –. A cominciare dal Reddito di cittadinanza, che secondo l’istituzione di Washington prevede un incentivo ‘molto alto, fissato al 100% della linea di povertà relativa in confronto al 40-70% indicato nelle buone pratiche internazionali’. Come hanno rilevato Confindustria e altri osservatori, il timore è che si trasformi in un disincentivo al lavoro: ‘I benefici sono relativamente più generosi al Sud, dove il costo della vita è più basso – si legge – con l’implicazione di maggiori disincentivi al lavoro così come di rischi di dipendenza dalla misura di welfare’”.

Anche la scala di equivalenza che penalizza le famiglie più numerose finisce nel mirino dell’FMI, scrive Repubblica: “Sebbene i benefici siano finalizzati ai poveri, quelli aggiunti si riducono troppo rapidamente al crescere dei componenti del nucleo familiare, penalizzando le famiglie più numerose mentre i pensionati sono trattati in modo preferenziale. Controlli adeguati saranno essenziali per un efficace controllo dei destinatari del reddito”.

Di fatto, però, i controlli ci sono, lo dice la legge, e sono pure molto duri: per chi rifiuta l’offerta di lavoro -prevista dai piani di reinserimento all’impiego collegati all’RDC – sono previste verifiche da parte della Guardia di Finanza. Non solo: ci sono anche oltre 5 milioni di persone che, in Italia, vivono in povertà assoluta. Il Reddito non è quindi uno sfizio di un governo spendaccione, ma una necessità di un Paese allo stremo.

Laconica la risposta del ministro Di Maio: “Chi ha affamato popoli per decenni, appoggiando politiche di austerità che non hanno ridotto il debito, ma hanno solo accentuato divari, non ha la credibilità per criticare una misura come il reddito di cittadinanza, un progetto economico espansivo di equità sociale e un incentivo al lavoro.

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