Lo ha scritto sulle pagine di Financial Times, non su un organo di partito o su un giornale di second’ordine, Matolcsy, governatore della Banca centrale ungherese: l’Euro è stato un errore madornale.  Solo pochi giorni fa Matolcsy ha pubblicato un editoriale di “denuncia” contro la moneta unica europea sulle colonne dell’FT chiedendo pubblicamente all’Europa di costruire un percorso ordinato per i Paesi che vorranno uscire dall’Euro.

Stando a quanto riportato dal quotidiano Il Giornale, “il colpevole, secondo Matolcsy, è chi ha voluto creare una moneta comune europea che ‘alla prova dei fatti è risultata dannosa per tutti i Paesi dell’Europa’ (o quasi). La richiesta del governatore – una specie di grido d’aiuto, che molto probabilmente non verrà ascoltato da Bruxelles – è creare ‘con urgenza’ regole per consentire ai vari Stati di uscire dall’Eurozona. L’occasione migliore, suggerisce l’autore, potrebbe avvenire nel 2022 in occasione della celebrazione dei trent’anni dal trattato di Maastricht.”

L’Euro, sempre secondo, Matolcsy sarebbe stata una vera e propria “trappola della Francia”: quando la Germania si stava unendo, il presidente francese Mitterrand temeva il crescente potere tedesco. Egli riteneva che sostituire il marco tedesco con una nuova moneta comune avrebbe scongiurato il sorgere di un’Europa guidata dalla Germania. Il risultato? Una catastrofe, dal momento che per Matolcsy adesso esiste una “Germania europea” e non “un’Europa tedesca

“Allargando la questione all’Italia – conclude il Giornale –, la Lega è tornata a parlare della moneta unica da un’altra prospettiva. Ad esempio Alessandro Morelli, parlamentare leghista, ha ribadito ad Agorà la posizione del carroccio: ‘Personalmente ritengo che l’euro cadrà e quindi non sono io a voler uscire dall’euro, ma è lui a voler cacciare fuori l’Italia. Prima o poi’. La nuova posizione della Lega combacia in un certo senso con le previsioni di Matolcsy, che ha concluso il suo editoriale scagliando due frecce velenosissime. La prima è che “la maggior parte dei Paesi europei ha avuto un andamento migliore” prima dell’avvento della moneta unica che non “dopo la sua entrata in vigore”. Con la seconda, il governatore della Banca centrale ungherese propone una soluzione: “I membri della Eurozona dovrebbero essere autorizzati a uscire dall’area valutaria, e quelli rimanenti dovrebbero costruire una valuta globale più sostenibile.”

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