Il presidente Macron – e i francesi in generale – puntano ad una “hard Brexit” o, meglio ancora, a un “no deal”, ovvero a un’uscita della Gran Bretagna senza alcun accordo con l’Unione Europea. È, per tutti i soggetti coinvolti, una sorta di salto nel buio, che, secondo il caudillo francese, potrebbe rivelarsi un’opportunità per Parigi. Attenzione però perché i cugini d’oltralpe rischiano di aver fatto i conti senza l’oste.

“La Francia e l’uscita del gatto Brexit” titolava un articolo Affari & Finanza di Repubblica lunedì scorso: il pezzo di Andrea Bonanni faceva riferimento a un post su Facebook pubblicato da Nathalie Loiseau, la ministra francese per gli affari europei, che qualche giorno fa aveva pubblicato sul proprio profilo una sorta di boutade: “Ho finito per chiamare il mio gatto Brexit. Mi sveglia miagolando come un disperato perché vuole uscire. Come gli apro la porta resta indeciso. E quando alla fine lo spingo fuori mi guarda malissimo.”

Come spiega Bonanni nel corso dell’articolo la Loiseau – che nella realtà non ha alcun gatto – usa una metafora per spiegare quello che starebbe avvenendo in Europa, secondo lei, con la Brexit. L’immagine della ministra “ci dice forse anche qualcosa della Francia, che probabilmente l’interessata non aveva intenzione di rivelare: ‘quando alla fine lo metto fuori’ appare tradire la voglia, molto francese di riuscire una buona volta a chiudere il capitolo Brexit e metterselo alle spalle”, scrive il giornalista.

Il motivo è presto detto. Da tempo, da quando la Gran Bretagna ha deciso di organizzare un referendum dedicato alla possibile uscita dall’Unione, la Francia ha iniziato a sperare di poter sostituire Londra come “capitale europea” dei servizi finanziari. E darle un definitivo calcio nel sedere fuori dalla Ue sancirebbe definitivamente questa speranza. Quello che però i francesi non hanno capito – o fanno finta di non aver capito – è che, post Brexit, Londra rischia di rinascere come capitale globale indipendente nell’area finanziaria, una sorta di Hong Kong europea.

Con buona pace di Macron e del suo consenso, destinato a scemare sempre di più nei prossimi mesi.

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