L’avevamo scritto qualche giorno fa, riprendendo un report piuttosto preoccupato dell’FMI: storicamente, durante le pandemie, dissenso e tensioni sociali covano sotto la cenere, per poi esplodere, nel giro di un paio di anni con tremende rivolte sociali. In tutti i Paesi Europei, prima del Covid, le tensioni innescate da dinamiche che hanno visto il ceto medio fortemente penalizzato e schiacciato verso il basso. In Francia queste tensioni si erano tradotte nel movimento dei “Gilet Gialli”: sembravano spariti, con il lockdown, ma, come può ben testimoniare il viso di Macron, sono vivi e vegeti e pronti a scatenare battaglia.

I Gilet Gialli sono vivi e lottano, e menano pure, come può ben testimoniare il Presidente Macron, che l’altro giorno ha preso una “cinquina” in piena faccia da uno degli esponenti del movimento. Due ragazzi di 29 anni sono stati, infatti, fermati nel dipartimento della Drome, nel sud-est della Francia, per aver schiaffeggiato il presidente Emmanuel Macron durante un bagno di folla. Il Capo dello Stato era impegnato in questi giorni in una serie di visite in diverse regioni del Paese. L’aggressore, che si è definito “anarchico”, è stato subito immobilizzato dalle forze dell’ordine che stavano scortando Macron.

“L’uomo che ha colpito Macron ha urlato il grido di battaglia dei Capetingi, i seguaci di Ugo Capeto, terza dinastia dei re di Francia: ‘Montjoie! Saint-Denis!”. Ha poi aggiunto chiaramente “a bas la Macronie”, abbasso il macronismo, uno slogan piuttosto diffuso nelle manifestazioni di protesta – scrive la testata Tgcom24 –. Da quanto si può vedere dal video, Macron – che era in visita a Tain-l’Hermitage ed era appena uscito da una scuola alberghiera – si stava allontanando dalla folla trattenuta dietro le barriere e stava per rientrare nell’automobile che lo attendeva. Vedendo le persone che lo chiamavano, si è riavvicinato alle transenne e il primo uomo verso il quale si è diretto lo ha afferrato per il braccio e colpito con uno schiaffo.”

“I due fermati si chiamano Damien e Arthur e hanno entrambi 29 anni. Stando a “fonti informate” citate da Le Figaro, i due graviterebbero nell’ambiente dei “gilet gialli”. Sono originari del vicino paese di Saint-Vallier e incensurati – conclude Tgcom –. I due avrebbero partecipato a una manifestazione non autorizzata contro Macron, che si è svolta poco prima dell’arrivo del presidente, nella vicina città di Valence. Vi partecipavano 25 persone fra cui agricoltori, gilet gialli e militanti di estrema sinistra. I manifestanti sono stati respinti dalla polizia e hanno ripiegato su Tain-l’Hermitage, dove c’è stata poco dopo l’aggressione.”

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