Emmanuel Macron non sarà un genio, ma di sicuro ha del coraggio. Finché ha un ruolo spinge per soddisfare i desiderata del proprio pubblico di riferimento, che non è il popolo e nemmeno l’elettorato, ma quella fetta del mercato che ne ha sponsorizzato l’elezione. Volete una prova? Le privatizzazioni. Come ha scoperto la testata Sputnik Italia “Emmanuel Macron vuol dare in concessione ai privati non solo le autostrade (l’ha già fatto) ma le strade secondarie di tutta la Francia. Lo ha scoperto France Inter, rivelando parti dell’accordo segreto sulla cessione delle autostrade – segreto! – firmato nel 2015 tra lo Stato e i concessionari.”

In sostanza: Macron ha un piano, privatizzare tutto, dalle strade alle dighe. Cedere ai privati tutte quei monopoli naturali, creati con fatica e denaro dallo Stato per realizzare infrastrutture nazionali per il bene comune, che oggi staccano lauti dividendi agli azionisti. “Macron sta recuperando il tempo perduto – la Francia, “statalista” per tradizione è rimasta un po’ indietro nelle privatizzazioni, e sono queste le “riforme” che l’Unione Europea (ed Attali) gli chiedono di fare: e lui esegue con un dogmatismo ideologico che appare fuori tempo massimo, mentre nel paese l’ideologia (pseudo) liberista è contestata nella sua razionalità stessa. Per esempio, vuole privatizzare gli Aeroporti di Parigi (ADP) l’ente statale che gestisce quasi tutti gli aeroporti di Francia: ma perché, gli ha domandato la giornalista Coralie Delaume, visto che gli aeroporti non solo non sono in perdita, ma fanno profitti – 130 milioni – che retrocedono allo Stato? Stessa obiezione vale per le due altre entità che Macron vuole privatizzare: l’ente giochi (Francaise des Jeux) che allo Stato dà 100 milioni, e Engie, il gigante dell’energia (elettricità e gas), che ne dà 500.”

Bruxelles, adesso, esigerebbe secondo Macron anche la privatizzazione di 150 dighe idroelettriche. Bruxelles trova che EDF (Electricité de France), azienda pubblica, soffre di “eccesso di posizione dominante”, in quanto detiene sia le centrali nucleari sia l’idroelettrico. E cosa faranno i privati appena inizieranno a inviare la bolletta ai clienti? Semplice: inizieranno a renderla più cara, esattamente come fanno, ogni anno, le concessionarie autostradali. A quel punto la rivolta sociale in Francia probabilmente non si limiterà più ai soli gilet gialli.

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