Queste settimana vogliamo dare il via a una nuova iniziativa di “Un’Europa Diversa”: chiediamo ai nostri lettori di mandarci una testimonianza, all’indirizzo email info@ernestopreatoni.com, per raccontarci qual sia la realtà economica reale che vivono dopo l’impatto del Covid sulle nostre vite. Se siete imprenditori, fateci sapere se i clienti sono tornati, se l’aiuto dello Stato è servito, se siete riusciti ad accedere alle misure previste per aiutare le imprese. Se fate i consulenti raccontateci com’è cambiato il vostro modo di lavorare e perché. Se siete dipendenti scriveteci e descriveteci se la vostra azienda è riuscita a ripartire, se ha fatto uso di cassa integrazione. Vogliamo raccogliere tante testimonianze, per capire se il Paese reale stia realmente ripartendo. Raccoglieremo le storie più interessanti e le ripubblicheremo su questo blog.

Perché è nata questa iniziativa? Da una notizia piuttosto recente: secondo l’Istat la produzione industriale a giugno sarebbe ripartita, facendo segnare +8,2%. Una notizia molto commentata: il Ministero dell’Economia, ad esempio, si è esibito in commenti entusiastici, parlando di possibile “ripresa a V”, ovvero prevedendo una crescita nel 2020 e nel 2021 veloce come la caduta che ha contraddistinto il Pil nella prima parte dell’anno.

Di contro lo scenario a cui assistiamo nelle grandi città sembra piuttosto desolante: nel centro di Milano e Roma gli uffici sono mezzi vuoti, gli esercenti soffrono, bar e ristoranti chiudono. La scorsa settimana alcuni nostri lettori hanno commentato con desolazione la scelta della giunta meneghina di penalizzare ulteriormente l’utilizzo dell’auto in uno scenario che vede lavoro e lavoratori, soprattutto pendolari, già molto penalizzati. Di contro, un’imprenditrice ha raccontato di essere riuscita ad accedere agli incentivi e ai prestiti garantiti dallo Stato con relativa facilità e di essere riuscita a “sopravvivere” lavorativamente proprio grazie a questi interventi.

Come stanno realmente le cose, ci siamo chiesti in redazione. Abbiamo capito che, di fatto, il quadro reale non lo conosce nessuno. Tranne chi lavora e paga (o vorrebbe poter pagare) le bollette tutti i mesi.

Raccontatecelo voi, noi cercheremo di raccogliere e rilanciare la vostra voce.

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