C’è un giornalista – tecnicamente in pensione – che ha un bel blog di informazione: lui si chiama Maurizio Blondet e il blog www.maurizioblondet.it. Il 26 giugno ha pubblicato un interessante punto di vista in cui disegna un futuro prossimo, in cui potrebbero essere i tedeschi ad abbandonare l’euro.

“l 21 febbraio 2019, all’università di Buckingham, il professor Sinn ha tenuto una conferenza nel corso di un convegno intitolato “L’Economia delle Unioni Monetarie – Esperienze passate e l’Eurozona. Il suo intervento era centrato su “come ridurre i saldi Target”. Il Target 2 (la sigla sta per Trans-European Automated Real-Time Gross Settlement Express Transfer System) è il sistema di pagamento interbancario dei bonifici transfrontalieri fra i paesi che condividono la moneta euro. Grosso modo: quando un italiano compra una BMW e la paga, appare “debito” di Bankitalia verso la Bundesbank, la banca centrale tedesca, che lo considera un “credito”. Siccome la Germania accumula surplus su surplus, il supposto “debito” italiano accumulato nel Target 2 è sui 500 miliardi, e la Spagna, 400 miliardi. Come recuperare questo immenso “credito”? o come ridurlo? Ciò assilla gli economisti tedeschi fino all’ossessione.”

Su questo fronte, secondo Blondet, i tedeschi non avrebbero nessuna ragione di essere preoccupati, se non pensassero di uscire dall’euro. Invece ci pensano, ecco il punto, coltivano il progetto, sanno che ad un certo punto dovranno necessariamente uscirne loro. Solo così si spiega la loro ossessione per i Target 2. Il professor Sinn avrebbe proposto otto diverse strade per ridurre il debito target 2: una di queste sarebbe la “Dexit”. “Stupirà i nostri pro-euro italioti, che hanno sbagliato nemico (credevano fosse Borghi, e invece era Weidmann) – conclude Blondet –. Ma secondo me saranno stupefatti anche gli anti-euro nostrani, che non hanno pensato al dopo, che mostrano in tv i loro mini-Bot finti, mentre i tedeschi hanno già preparato tutto. Sarà una sorpresa tipo quella dell’8 Settembre. Quando Badoglio scappando informò l’esercito italiano che aveva cambiato alleati. Gli ufficiali italiani non s’erano preparati. I tedeschi sì, e come bene. Un’ora dopo il discorso di Badoglio, già rastrellavano e disarmavano i nostri soldatini inermi per deportarli in massa.”

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